Holding: oltre il vantaggio fiscale, una strategia per il futuro delle imprese

Governance, tutela del patrimonio, riorganizzazione societaria e passaggio generazionale. Il seminario ADCEC Tre Venezie con Ennio Vial ha esplorato opportunità, strumenti e rischi delle holding, con un approccio concreto e operativo.

Costituire una holding? La domanda giusta non è soltanto come, ma soprattutto perché.

È da questa prospettiva che il 27 ottobre ADCEC Tre Venezie, in collaborazione con l’ODCEC di Padova, ha affrontato uno dei temi più attuali della pianificazione societaria e patrimoniale.

Protagonista del seminario “Holding: opportunità, creazione e passaggio. Profili civilistici e fiscali” è stato Ennio Vial, Dottore Commercialista e Revisore Legale, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso tra scelte strategiche, soluzioni operative, evoluzione normativa e criticità da conoscere prima di progettare una struttura societaria.

La holding è un’opportunità. Ma non sempre è la soluzione.

Ottimizzare i flussi finanziari, separare le attività operative dal patrimonio, organizzare la governance di un gruppo, preparare il ricambio generazionale: i vantaggi possono essere significativi.

Ma una holding non è una cassaforte inespugnabile né una scorciatoia fiscale.

Attraverso esempi e casi concreti, Vial ha messo a fuoco anche l’altra faccia della medaglia: responsabilità derivanti dall’attività di direzione e coordinamento, obblighi di revisione, bilancio consolidato, maggiori complessità organizzative e possibili contestazioni in materia di abuso del diritto.

Un messaggio chiaro: l’efficienza fiscale deve inserirsi in un progetto societario sostenibile e coerente con le reali esigenze dell’impresa.

Dalla costituzione al passaggio generazionale: le scelte che fanno la differenza

Ampio spazio è stato dedicato agli strumenti per creare una holding: cessione e conferimento di partecipazioni, scissione mediante scorporo e regime del realizzo controllato previsto dall’articolo 177 del TUIR.

Particolarmente attuale il confronto sul passaggio generazionale, tra donazioni, successioni, patti di famiglia, trust e trasferimento del controllo societario.

L’analisi delle novità normative e dei più recenti orientamenti dell’Agenzia delle Entrate ha evidenziato quanto sia fondamentale valutare non soltanto gli effetti fiscali delle operazioni, ma anche gli assetti di governance e i diritti effettivamente trasferiti alle nuove generazioni.

Perché il futuro di un’impresa familiare non si costruisce soltanto trasferendo partecipazioni. Si costruisce progettando continuità, responsabilità e governo dell’impresa.

Formazione e strumenti: il contributo di Earnext e Maggioli

Ad aprire i lavori sono stati Carmen Pezzuto, Vice Presidente ADCEC Tre Venezie, la Consigliera Elisabetta Montagner e Francesco Mario R. Savio, Presidente dell’ODCEC di Padova.

Un ringraziamento particolare ai partner Earnext e Maggioli, che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, portando anche soluzioni dedicate all’attività professionale.

Earnext ha presentato Holding Accounting, una soluzione specifica per le holding che integra aggregazione e pianificazione finanziaria con funzionalità per la produzione di scritture e mastrini contabili, scheda titoli e bilancio di periodo, con risultati utilizzabili nel gestionale.

Maggioli ha proposto un’offerta dedicata al mondo delle holding che combina formazione specialistica, editoria e software, per accompagnare le diverse esigenze di approfondimento e gestione.

Un contributo che rafforza il valore di un modello formativo nel quale conoscenze tecniche, confronto e strumenti operativi si integrano.

Competenze per accompagnare le decisioni

Il seminario ha confermato quanto il ruolo dei Commercialisti sia fondamentale nell’affiancare imprese e famiglie nelle decisioni che riguardano patrimonio, governance e continuità aziendale.

Non esiste una holding adatta a tutti. Esiste una struttura da progettare intorno agli obiettivi di ogni impresa e al suo progetto di futuro.

Ed è proprio questa la direzione della proposta formativa di ADCEC Tre Venezie: trasformare l’aggiornamento professionale in competenze capaci di generare valore concreto per le imprese e per il territorio.

News precedente
Dal chatbot allo studio aumentato: l’AI cambia strumenti, processi e ruolo del commercialista
News successiva
ESG, credito e filiere: la sostenibilità delle PMI apre nuove opportunità per i commercialisti

Prossimi eventi formativi