Dalla neve alle relazioni: le GSN 2026 trasformano lo sport in un’esperienza di comunità che unisce professione, amicizia e famiglia.

Ci sono eventi che si raccontano con i numeri. E poi ci sono esperienze che si ricordano per le sensazioni.
Le Giornate sulla Neve 2026, organizzate da ADCEC Tre Venezie, appartengono senza dubbio alla seconda categoria.
Dal primo pomeriggio di giovedì 29 gennaio fino alla domenica mattina, la Val d’Ultimo è diventata molto più di una cornice alpina: è stata uno spazio di incontro autentico, di relazione e di condivisione tra commercialiste e commercialisti provenienti da tutto il Triveneto e da altre realtà nazionali.
Ci sono eventi che si raccontano con i numeri. E poi ci sono esperienze che si ricordano per le sensazioni.
Le Giornate sulla Neve 2026, organizzate da ADCEC Tre Venezie, appartengono senza dubbio alla seconda categoria. Dal primo pomeriggio di giovedì 29 gennaio fino alla domenica mattina, la Val d’Ultimo è diventata molto più di una cornice alpina: è stata uno spazio di incontro autentico, di relazione e di condivisione tra commercialiste e commercialisti provenienti da tutto il Triveneto e da altre realtà nazionali.
L’arrivo: ritrovarsi, finalmente
Già dal check-in del giovedì pomeriggio all’Arosea Life Balance Hotel, l’atmosfera era chiara: volti noti, nuove conoscenze, sorrisi e quella sensazione rara di “tempo buono”, finalmente sottratto alla frenesia quotidiana.
La cena di benvenuto ha segnato il vero inizio delle GSN 2026: tavoli animati, conversazioni che scorrevano leggere, presidenti, past president, colleghe e colleghi che si ritrovavano su un piano diverso, più umano, più diretto.
Sport, benessere e natura: il ritmo delle giornate
Le mattine sono iniziate presto, con le lezioni di yoga: un momento sorprendente per molti, ma subito diventato uno dei simboli dell’edizione 2026. Un modo per partire centrati, allineati, pronti a vivere appieno la giornata.
Poi lo sport:
- venerdì la gara di fondo, con il tifo all’arrivo e la buvette che trasformava la fatica in sorriso;
- sabato lo slalom gigante, con concentrazione, adrenalina e quell’agonismo sano che rende il confronto ancora più divertente.
Tutti i risultati, i vincitori e i trofei assegnati sono disponibili nella pagina dell’evento.
In parallelo, le escursioni hanno offerto a chi non sciava un’altra forma di partecipazione: camminare insieme, parlare, osservare il paesaggio innevato e vivere la montagna senza fretta.
Le sere: il vero cuore dell’esperienza
Se le gare hanno acceso la competizione, le cene serali hanno acceso la community.
Venerdì una serata conviviale, sabato una cena con intrattenimento che ha fatto emergere il lato più leggero e spontaneo delle GSN: risate, musica, racconti, un clima di complicità che difficilmente nasce nei contesti formali.
È in questi momenti che ADCEC Tre Venezie mostra fino in fondo il proprio valore: creare contesti in cui la relazione viene prima del ruolo, in cui presidenti neo eletti, presidenti in carica e past president degli ODCEC del Triveneto siedono allo stesso tavolo, si confrontano, si ascoltano, si conoscono davvero.
C’è poi un altro elemento che rende le Giornate sulla Neve ADCEC qualcosa di più di un evento: la dimensione familiare.
Negli anni, sempre più colleghe e colleghi scelgono di partecipare con i propri familiari, con i figli, trasformando le GSN in una tradizione che cresce insieme alle persone. I bambini che un tempo giocavano nella hall oggi sciano, camminano, partecipano; le famiglie si allargano, le generazioni si intrecciano, mentre il filo comune resta lo stesso.
È in questo passaggio del tempo che si misura il valore più autentico dell’iniziativa: non solo professione, non solo networking, ma amicizie che si consolidano, rapporti che si rafforzano anno dopo anno, legami che vanno oltre il ruolo e l’incarico. Le Giornate sulla Neve diventano così un appuntamento atteso non solo dai singoli professionisti, ma da interi nuclei familiari, un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa che dura.
Una presenza che conta
La partecipazione di numerosi presidenti degli Ordini del Triveneto, insieme a colleghi che hanno ricoperto incarichi apicali negli anni passati, ha dato ulteriore peso all’edizione 2026. Non per formalità, ma per testimoniare che fare sistema significa anche esserci, condividere tempo, vivere gli stessi spazi, costruire fiducia lontano dalle sale istituzionali.
Il saluto finale
La domenica mattina, al momento del check-out, il clima era quello tipico delle esperienze riuscite: un po’ di stanchezza, molti abbracci, e una frase che tornava spesso, quasi spontanea: “L’anno prossimo non manchiamo”.
Le Giornate sulla Neve 2026 si chiudono così: non solo con classifiche e trofei, ma con la consapevolezza di aver rafforzato una rete professionale che trova nella relazione, nella convivialità e nella condivisione il suo vero punto di forza.
Chi c’era lo sa.
Chi non c’era… l’anno prossimo è avvisato.





















































































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