Nel Focus del Triveneto, protagonisti i Principi Italiani di Valutazione e le metodologie per stimare il valore nelle operazioni M&A. Coinvolti gli iscritti alla Scuola Start4Comm e numerosi colleghi da tutto il Triveneto.
Venerdì 21 marzo 2025 si è svolto il nuovo appuntamento del Focus del Triveneto, promosso da ADCEC Tre Venezie con il coordinamento scientifico della Scuola Start4Comm. L’evento, accreditato ODCEC Udine e trasmesso anche online, ha registrato la partecipazione di oltre 150 dottori commercialisti ed esperti contabili provenienti da tutte le province delle Tre Venezie. I lavori sono stati aperti dai saluti di Micaela Sette presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti Esperti Contabili di Udine.
Al centro della giornata – articolata in una doppia sessione mattutina e pomeridiana – le valutazioni d’azienda secondo i Principi Italiani di Valutazione (PIV) e le tecniche per affrontare correttamente i casi di fusioni, acquisizioni e operazioni straordinarie, con un’attenzione particolare agli scenari in cui il valore dell’impresa rappresenta un elemento strategico o contenzioso.
Relatori della giornata sono stati Martino Zamboni e Nicola Agnoli, dottori commercialisti, componenti delle Commissioni nazionali di studio del CNDCEC e collaboratori dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV). Con taglio operativo e un linguaggio chiaro e rigoroso, i due professionisti hanno accompagnato i partecipanti in un percorso che ha unito fondamenti teorici, aggiornamenti normativi e simulazioni pratiche.
Tra i temi approfonditi:
- la distinzione tra valore, prezzo e costo
- le diverse configurazioni di valore: di mercato, di investimento, negoziale equitativo, intrinseco
- il ruolo della base informativa prospettica e dei piani industriali nel processo valutativo
- le peculiarità delle valutazioni legali in ambito societario
- gli approcci reddituali, finanziari e misti secondo i PIV
- il metodo dei multipli di mercato
- le tecniche per la determinazione dell’avviamento e la stima autonoma del sovrareddito
Attraverso l’analisi di casi reali e l’applicazione di formule e modelli, i partecipanti hanno potuto confrontarsi con situazioni concrete, con uno sguardo sempre orientato all’attività professionale quotidiana.
Grande l’interesse suscitato anche tra i giovani iscritti alla Scuola Start4Comm, coinvolti attivamente nella costruzione del dibattito e nella riflessione sul ruolo del commercialista nelle valutazioni d’impresa.
La formazione specialistica offerta in questo Focus conferma l’impegno dell’ADCEC Tre Venezie per una professione sempre più tecnica, aggiornata e capace di affrontare le sfide della consulenza aziendale moderna.
Focus della mattinata – 21 marzo 2025
Valutazioni per M&A e Codice Civile secondo i PIV

La sessione mattutina del Focus del Triveneto, condotta da Nicola Agnoli e Martino Zamboni, ha rappresentato un momento formativo di grande valore. Il tema delle valutazioni d’azienda in ambito civilistico e nei contesti M&A, affrontato attraverso l’ottica dei Principi Italiani di Valutazione (PIV), è stato sviluppato in modo sistematico e rigoroso, con numerosi riferimenti pratici.
Tra i concetti chiave approfonditi:
- La distinzione tra impresa e azienda nel Codice Civile (art. 2555 c.c.), rispetto alle definizioni dell’economia aziendale e ai PIV. Tre prospettive complementari che aiutano a inquadrare correttamente l’oggetto della valutazione.
- La centralità del capitale economico come valore astratto e prospettico: non conta solo “quanto” valore si genera, ma “quando” viene generato.
- Il concetto di creazione di valore, legato alla capacità dell’impresa di ottenere un rendimento (ROIC) superiore al costo del capitale (WACC). Un punto essenziale per comprendere se l’azienda genera valore o lo distrugge.
- L’architettura dei PIV: dalle definizioni alle configurazioni di valore (intrinseco, di investimento, negoziale equitativo, ecc.), fino al processo valutativo vero e proprio articolato in quattro fasi: ambientazione, architettura, applicazione delle tecniche, sintesi valutativa.
- Il concettual framework dei PIV: ogni valutazione è una stima riferita a un punto nel tempo, di natura prospettica, costruita su base informativa, obiettivi chiari e metodiche coerenti. I sette profili fondamentali (scopo, incarico, attività dell’esperto, configurazione di valore, data, unità di valutazione, metodiche) sono stati illustrati con grande chiarezza.
- Infine, un passaggio molto utile sul significato di “valore” come giudizio professionale ragionato, non un semplice calcolo. La discrezionalità dell’esperto è inevitabile, ma deve essere guidata da competenza, trasparenza e rigore metodologico.
Focus del pomeriggio – 21 marzo 2025
Valutazioni M&A e Metodo dei Multipli secondo i PIV
La sessione pomeridiana ha completato in modo efficace il percorso avviato nella mattinata, con un approfondimento sulle metodologie applicative più avanzate, in particolare nei contesti M&A. Ancora una volta, i dottori Zamboni e Agnoli hanno guidato i lavori con competenza, traducendo i concetti dei Principi Italiani di Valutazione (PIV) in strumenti operativi utili per l’attività professionale quotidiana.

Ecco i punti principali che ho tratto da questa seconda parte:
- Criteri che esplicitano la creazione di valore: il pomeriggio si è aperto con una riflessione sui metodi che, a partire dai flussi prospettici, misurano il valore creato rispetto al capitale investito (come il modello EVA e il Residual Income Model). Un’ottima introduzione per capire come misurare la performance economica in ottica valutativa.
- Metodi misti patrimoniali-reddituali: è stata illustrata la logica di questi metodi, con particolare riferimento alla stima autonoma dell’avviamento, inteso come sovrareddito attualizzato. Sono state presentate le diverse formule (con attualizzazione limitata o illimitata) e le condizioni di coerenza tra i valori patrimoniali e i redditi prospettici.
- Il metodo dei multipli di mercato: uno dei passaggi più operativi e stimolanti della giornata. I relatori hanno chiarito differenze, vantaggi e limiti tra i multipli EV/Sales, EV/EBITDA, EV/EBIT e P/E, con cenni anche alle logiche di trailing e leading multiples. È emersa con forza l’importanza di una corretta selezione del campione comparabile, della verifica delle condizioni di omogeneità e della consapevolezza dei possibili errori applicativi.
- Le valutazioni in ambito M&A: si è poi passati alle logiche specifiche delle valutazioni in operazioni di acquisizione o cessione. Il valore di acquisizione è stato scomposto nei suoi elementi: valore stand-alone, efficientamenti gestionali, sinergie divisibili e indivisibili. Interessante la distinzione tra acquirente finanziario e industriale e l’impatto delle sinergie attese sul valore d’investimento.
- Un cenno finale è stato riservato alle valutazioni legali, dove l’esperto non si limita ad applicare un metodo ma deve “ambientare” l’operazione societaria, coglierne la sostanza economica e fornire un giudizio completo, trasparente e motivato.
Anche nel pomeriggio ho apprezzato l’equilibrio tra inquadramento teorico e applicazioni concrete, con casi esemplificativi ben costruiti e una narrazione fluida.
Questa giornata ha confermato quanto sia centrale il ruolo del commercialista nel saper interpretare il valore dell’impresa, non solo calcolarlo, e nel garantire affidabilità, equilibrio e competenza in tutte le fasi valutative.
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