Aggiornamenti normativi, principi contabili, fiscalità d’impresa e riflessi operativi al centro dell’appuntamento promosso da ADCEC Tre Venezie con la partecipazione di relatori di alto profilo e numerosi professionisti del territorio.
Si è svolto venerdì 13 marzo a Verona, presso il DB Hotel di Caselle di Sommacampagna, il convegno “Il Bilancio 2025”, promosso da ADCEC Tre Venezie in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di aggiornamento professionale e di confronto per i commercialisti del Triveneto, chiamati ad affrontare una stagione di rilevanti cambiamenti sul piano contabile, fiscale e operativo. Il bilancio, infatti, si conferma sempre più uno strumento centrale non solo per la corretta rappresentazione dell’andamento aziendale, ma anche per la lettura delle dinamiche finanziarie, delle responsabilità degli organi societari e degli effetti delle più recenti novità normative.
Ad aprire i lavori sono stati Michele Sessolo, presidente di ADCEC Tre Venezie, e Alberto Castagnetti, presidente dell’ODCEC di Verona, che hanno portato il loro saluto ai partecipanti, sottolineando il valore di appuntamenti come questo per la crescita della categoria, per il rafforzamento delle competenze e per la costruzione di una rete professionale sempre più consapevole e preparata.

A introdurre e moderare la giornata è stato Sandro Cerato, vice presidente dell’Ordine Dottori Commercialisti Esperti Contabili di Vicenza, che ha accompagnato i lavori dando continuità ai diversi temi affrontati nel corso della mattinata e del pomeriggio.
Il programma ha visto alternarsi due relatori di particolare autorevolezza: Massimo Buongiorno, professore di Finanza Aziendale all’Università Bocconi di Milano, e Paolo Meneghetti, dottore commercialista e revisore legale in Mantova, entrambi protagonisti di una giornata ricca di contenuti tecnici, spunti interpretativi e riflessioni operative.
Nel corso della mattinata, Massimo Buongiorno ha approfondito le novità normative e i “nuovi” OIC, soffermandosi in particolare sugli emendamenti intervenuti su rimanenze, immobilizzazioni materiali e immateriali, imposte sul reddito e fondi per rischi e oneri. Un aggiornamento di grande interesse per i professionisti, chiamati a misurarsi con un quadro contabile in evoluzione e con un sempre più stretto coordinamento tra rappresentazione di bilancio e disciplina fiscale.
Paolo Meneghetti ha invece dedicato il suo intervento al tema delle partecipazioni e della derivazione rafforzata, affrontando aspetti di particolare rilievo pratico quali la prima iscrizione in bilancio, il criterio del costo storico e quello del patrimonio netto, la svalutazione delle partecipazioni, il realizzo e le condizioni di applicazione della PEX, fino ai riflessi fiscali derivanti dalle più recenti disposizioni.

Sempre nella prima parte della giornata sono stati affrontati anche gli aspetti finanziari del bilancio di esercizio, con particolare attenzione ai flussi finanziari tra società e soci, alla distinzione tra versamenti e finanziamenti, all’importanza della corretta documentazione formale, alla postergazione dei finanziamenti soci e al ruolo di indicatori sempre più rilevanti nella lettura dell’impresa, come EBITDA e Posizione Finanziaria Netta.
Spazio anche alle operazioni straordinarie, con un approfondimento dedicato al conferimento d’azienda, ai riflessi sul bilancio, al trattamento dell’avviamento, al riporto delle perdite in capo alla conferitaria e alle implicazioni fiscali e civilistiche di tali operazioni, anche alla luce degli orientamenti più recenti.
Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con un focus sull’iscrizione in bilancio del bene strumentale, affrontata da Massimo Buongiorno nei diversi casi di acquisto, appalto e costruzione in economia, e con un ulteriore approfondimento di Paolo Meneghetti dedicato agli aspetti fiscali dell’iscrizione in bilancio dei beni strumentali, comprese le novità in materia di iperammortamento e di modifiche alle aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
A chiudere il programma è stato nuovamente Sandro Cerato, con una relazione sulle altre novità fiscali della Legge di Bilancio e del correttivo, tra cui l’eliminazione della rateazione delle plusvalenze da realizzo di beni strumentali e partecipazioni, le novità sulla fiscalità dei dividendi tra soggetti imprese, l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, la riapertura delle assegnazioni e cessioni agevolate, le modifiche alla rilevanza fiscale della correzione di errori contabili e gli obblighi di controllo del collegio sindacale per i contributi statali.
Molto apprezzate anche le tavole rotonde previste sia nella sessione del mattino sia in quella del pomeriggio, che hanno favorito il confronto diretto con i partecipanti e l’approfondimento di questioni concrete emerse nella pratica professionale quotidiana.
L’appuntamento di Verona ha confermato ancora una volta il valore della proposta formativa di ADCEC Tre Venezie, capace di offrire ai propri associati e a tutta la comunità professionale occasioni di aggiornamento di alto livello, con un taglio concreto e immediatamente spendibile nell’attività professionale.
Ma non solo. Giornate come questa rappresentano anche un’importante occasione di incontro tra colleghe e colleghi provenienti da territori diversi del Triveneto, rafforzando quel senso di appartenenza e quella dimensione di rete che costituiscono uno degli elementi distintivi dell’esperienza associativa ADCEC.
In un contesto in cui il ruolo del commercialista è sempre più chiamato a integrare competenze tecniche, visione d’impresa e capacità di accompagnare i cambiamenti normativi, economici e organizzativi, il confronto tra professionisti e l’aggiornamento continuo restano strumenti fondamentali per affrontare con qualità le sfide della professione.















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