MOG 231, flussi informativi e controlli: il Triveneto ha fatto un salto di qualità

Un MOG 231 “che regge” si misura nei flussi informativi: cosa passa, quando passa, a chi passa e cosa succede dopo. Nel webinar del 29 gennaio ADCEC Tre Venezie e ODCEC Venezia hanno portato la compliance sul terreno operativo: OdV, Collegio Sindacale, whistleblowing e governance dei controlli.

Il pomeriggio del 29 gennaio non è stato “un altro webinar”: è stato uno di quegli appuntamenti che, mentre scorrono le slide, ti fanno capire che il Modello Organizzativo 231 vive o muore nei flussi informativi. E che proprio lì – nei passaggi di consegne tra funzioni, nei report, nelle segnalazioni, nelle verbalizzazioni – si gioca la tenuta dei presìdi, la qualità della vigilanza e, in ultima analisi, la protezione dell’ente.

Il webinar è stato introdotto dalla Consigliera Emanuela Zanguio, con un saluto di apertura e l’inquadramento del tema nel percorso formativo della community ADCEC Tre Venezie. Con gli avvocati Giovanni Tretti e Susanna Greggio (Studio Legale GTA) il focus è stato chiaro fin dall’avvio: non parlare di 231 “in astratto”, ma entrare nel motore operativo del sistema. Il messaggio che ha attraversato l’intervento, con un taglio molto concreto, è stato questo: l’esimente non è una formula, è un’organizzazione che regge alla prova dei fatti. Nella trascrizione torna un concetto netto: l’ente si salva se si è davvero organizzato, adottando un modello “idoneo” alla prevenzione dei reati e sostenuto da procedure e responsabilità coerenti.

Da qui la progressione naturale verso il tema più “sensibile” per chi governa e controlla: l’Organismo di Vigilanza non è un destinatario passivo di comunicazioni, ma un soggetto che deve poter leggere l’organizzazione attraverso flussi strutturati, periodici e tracciabili. E, allo stesso tempo, non può essere rinchiuso in una checklist. In un passaggio molto efficace, è stato chiarito che l’OdV non è “vincolatə” ai flussi predefiniti: può attivarsi, chiedere documenti, svolgere verifiche e ispezioni, soprattutto quando emerge una criticità o arriva una segnalazione tramite canali dedicati.

È qui che la parte su whistleblowing ha alzato ulteriormente l’attenzione: non solo per gli obblighi introdotti dalla normativa, ma per l’impatto sulla governance quotidiana. La discussione ha messo bene a fuoco un nodo spesso sottovalutato: ruoli, responsabilità e riservatezza. Perché la riservatezza non è “un dettaglio di privacy”: è una condizione di funzionamento del sistema, e chi gestisce il canale ha responsabilità specifiche che vanno definite e presidiate.

Il secondo asse, altrettanto rilevante per la platea di professionistə, è stato il ponte tra 231 e assetti organizzativi adeguati (art. 2086 c.c.). Anche qui la chiave è stata operativa: definire ruoli e responsabilità, formalizzare deleghe e poteri, strutturare procedure, pianificare il flusso informativo. Non “compliance per la compliance”, ma un impianto che riduce rischi, chiarisce i confini tra vigilanza e gestione, e rende l’organizzazione più robusta quando serve davvero.

E quando il confronto è arrivato al tema OdV – Collegio Sindacale, l’incontro è entrato nel territorio dove spesso si misura la maturità di un’impresa: contenuto e oggetto delle comunicazioni, modalità e periodicità, verbalizzazione e follow-up. Anche qui è emersa una nota molto concreta: la norma non sempre “scrive” tutto in modo espresso, ma l’omessa o ritardata comunicazione può generare lacune nella vigilanza e, di riflesso, esporre a vulnerabilità organizzative che nessun modello “sulla carta” riesce a coprire.

A chiudere, uno sguardo sulle attese evoluzioni normative (con richiamo al disegno di legge n. 2632/2025) che rende il tema ancora più attuale: non stiamo parlando di un impianto statico, ma di un perimetro in movimento in cui la categoria è chiamata a stare “davanti”, non a inseguire.

Il senso complessivo della giornata – e qui si vede la cifra delle iniziative ADCEC Tre Venezie – è che la qualità professionale non si dichiara: si costruisce insieme, mettendo a terra contenuti solidi, taglio pratico e confronto vero. Chi non c’era si è perso un passaggio fondamentale: non tanto “cosa dice la 231”, ma come si fa funzionare un sistema di controllo interno che regga, oggi, tra rischi integrati, segnalazioni, responsabilità e governance. E quando il Triveneto si muove così, con iniziative di sostanza, è tutta la comunità professionale a fare un passo avanti.

La replica online del seminario è disponibile per gli iscritti e gli associati ADCEC Tre Venezie accesso tramite area riservata FPCU.

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