Verona, splendore senza tempo: la Visita Culturale del Triveneto tra storia, leggende e comunità professionale

Una città da guardare dall’alto, da attraversare lentamente, da ascoltare nelle sue molte voci. La Visita Culturale del Triveneto ha portato i commercialisti alla scoperta di Verona insieme a Federico Moro, autore della Guida segreta di Verona, in un percorso tra storia, arte, leggende e prospettive inattese. Un’occasione per conoscere meglio uno dei luoghi simbolo del nostro territorio e, ancora una volta, per vivere lo spirito associativo di ADCEC Tre Venezie: cultura, relazione e comunità professionale.

C’è una Verona che tutti conoscono: l’Arena, le piazze, i ponti, le pietre chiare, il profilo elegante dei palazzi, la forza teatrale di una città che sembra costruita per restare nella memoria.

E poi c’è una Verona più segreta, stratificata, fatta di prospettive inattese, di passaggi storici sovrapposti, di tracce romane, medievali, scaligere, veneziane e austriache che continuano a parlarsi dentro lo stesso paesaggio urbano.

È stata questa la Verona al centro della Visita Culturale del Triveneto “Verona, splendore senza tempo”, svoltasi sabato 15 novembre 2025, nuova tappa del percorso promosso da ADCEC Tre Venezie per offrire agli associati occasioni di incontro, conoscenza del territorio e relazione oltre i confini ordinari della professione.

Ad accompagnare il gruppo è stato Federico Moro, autore del volume “Guida segreta di Verona. La storia, i personaggi, le leggende”, pubblicato da Edizioni della Sera, che ha condotto i partecipanti in un racconto capace di intrecciare storia, arte, cronaca, mito e leggenda.

Una città da guardare dall’alto

La visita ha preso idealmente avvio da una prospettiva fondamentale: quella dall’alto.

Per comprendere Verona, infatti, occorre prima osservarla nel suo insieme. Da Colle San Pietro, là dove un tempo sorgeva il Castello fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti nel 1389, poi modificato dai Veneziani, danneggiato dai francesi e infine sostituito dagli austriaci con una caserma militare, la città si mostra nella sua forma più potente.

Da lassù Verona appare distesa lungo l’Adige, avvolta dal fiume che ne disegna le anse e ne accompagna la storia. I ponti sembrano cuciture solide sull’acqua, collegamenti fisici e simbolici tra epoche, quartieri, poteri e memorie.

È una vista che racconta subito una cosa: Verona non è una città semplice da ridurre a un’unica immagine. È una città composta da molte città.

Verona romana, scaligera, veneziana, austriaca

Il percorso ha attraversato le molte identità di Verona: la città antichissima degli insediamenti originari, la Verona romana, quella medievale e scaligera, la città veneziana e poi quella segnata dalla presenza austriaca.

Ogni luogo ha aperto una finestra diversa. La trama urbana, le strade, i ponti, le rive dell’Adige, le fortificazioni e i segni lasciati dai diversi domini hanno permesso di leggere Verona come un grande libro di pietra, dove ogni epoca ha scritto una pagina senza cancellare del tutto quella precedente.

Il racconto di Federico Moro ha restituito ai partecipanti non solo i dati storici, ma anche il fascino delle domande, delle ipotesi, delle tracce perdute. Come quelle legate all’antico palazzo dei re goti e longobardi, a Teoderico da Verona, ad Alboino, alle memorie forse cancellate dalle trasformazioni militari e urbanistiche successive.

Una Verona, quindi, non soltanto da vedere, ma da immaginare.

Il valore dello sguardo curioso

La visita ha confermato lo spirito che anima le iniziative culturali del Triveneto: scoprire il territorio con uno sguardo diverso, uscire dai luoghi abituali della formazione e della professione, ritrovarsi come comunità.

I commercialisti partecipanti hanno seguito il percorso con attenzione e curiosità, lasciandosi guidare dentro una narrazione capace di trasformare scorci noti in luoghi nuovamente sorprendenti. Perché anche le città più conosciute, quando vengono raccontate con competenza e passione, possono rivelare livelli inattesi.

Verona, in questa occasione, è diventata molto più di una meta culturale. È stata un laboratorio di sguardo: un invito a osservare meglio, a leggere i segni, a riconoscere il valore delle stratificazioni, a comprendere come la storia dei territori sia parte viva anche dell’identità professionale di chi quei territori li abita e li accompagna ogni giorno.

ADCEC Tre Venezie: formazione, cultura e relazioni

Le Visite Culturali del Triveneto rappresentano una delle espressioni più autentiche dello spirito associativo di ADCEC Tre Venezie.

Accanto ai master, ai seminari, ai focus tecnici e alle giornate formative, questi appuntamenti offrono infatti uno spazio diverso: un tempo dedicato alla relazione, alla scoperta, al piacere di stare insieme, al rafforzamento di una rete professionale che non vive solo nelle aule o negli eventi accreditati, ma anche nei momenti condivisi.

Camminare insieme dentro una città, ascoltarne le storie, confrontarsi lungo il percorso, ritrovarsi in un contesto informale ma ricco di contenuto significa costruire comunità. Significa ricordare che la professione è fatta anche di legami, appartenenza, visione culturale e attenzione al territorio.

A Verona, tra Adige, ponti, colli, memorie antiche e prospettive senza tempo, la comunità dei commercialisti del Triveneto ha vissuto un’altra tappa di questo cammino: un viaggio nella bellezza, nella storia e nel valore dello stare insieme.

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