La nuova misura di Simest per l’internazionalizzazione delle imprese in Sud America

Preannunciata dalla legge Legge di Bilancio 2025, la nuova misura promossa da Simest “Competitività delle imprese e delle filiere italiane in America centrale e meridionale”, pubblicata in Gazzetta ufficiale nella giornata di lunedì 10 marzo, intende supportare le imprese che hanno interessi in America centrale o meridionale, mettendo a disposizione 200 milioni di euro per gli investimenti nel continente.

Nella giornata di lunedì 10 marzo 2025 sul sito ufficiale di Simest è stata pubblicata la circolare operativa n. 1/394/2025 contente la nuova misura “Competitività delle imprese e delle filiere italiane in America centrale e meridionale”. Preannunciata nella Legge di Bilancio 2025, l’agevolazione intende sostenere le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi o commerciali, di rafforzamento patrimoniale, per l’innovazione tecnologica, digitale, ecologica e per la formazione del personale in America centrale o meridionale.

Al fondo da 200 milioni di euro possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione che intendano impegnarsi ad effettuare investimenti in Sud America o che siano già presenti nel mercato di riferimento, oppure che siano fornitrici delle imprese. Per poter accedere è fondamentale per le imprese rispettare uno dei seguenti requisiti:

  • Impegnarsi ad effettuare investimenti pari almeno al 30% dell’importo ammissibile rendicontato in America centrale o meridionale, in conformità con il Piano di Investimenti;
  • Avere un fatturato export pari ad almeno il 5% dell’ultimo bilancio. È necessario che le aziende siano stabilmente presenti nel territorio, realizzando esportazioni non inferiori al 2% del fatturato totale ed importazioni di materie prime strategiche e di altri prodotti in misura non inferiore al 2% del proprio fatturato.

Le imprese devono anche presentare il 10% del fatturato totale derivante da operazioni di fornitura verso una o più imprese italiani che hanno effettuato almeno il 5% di fatturato export.

Gli investimenti ritenuti ammissibili devono mirare al rafforzamento e alla competitività internazionale delle imprese italiane con interessi strategici in America centrale o meridionale. Fermo restante il limite minimo del 30% dell’intervento agevolativo ammissibile, le spese ammissibili per le imprese devono suddividersi secondo le seguenti percentuali:

  • Almeno il 60% dell’intervento deve essere rivolto a rafforzare la propria solidità patrimoniale, con un limite di spesa massimo pari a 600.000€.
  • Fino al 40% dell’intervento deve invece essere indirizzato a spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti, tra cui, a titolo non esaustivo: spesa per la formazione di personale, spese per l’affitto, spese promozionali e per l’ottenimento di certificazioni, spese consulenziali fino a un massimo del 5%, per un importo non superiore a 100.000€.

L’importo minimo dell’investimento è pari a 10.000€, mentre l’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • Il 35% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci;
  • Importi variabili secondo la dimensione d’impresa:
    • 500.000€ per le micro imprese;
    • 2.500.000€ per le PMI, PMI innovative e Start Up innovative;
    • 5.000.000€ per le altre imprese.

L’impresa richiedente può inoltre richiedere una quota di cofinanziamento pari a:

  • Fino al 20% dell’importo dell’intervento agevolativo e fino a massimo di 200.000€ se ha almeno una sede operative operante in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  • Fino al 10% dell’importo e dell’intervento agevolativo e fino a un massimo di 100.000€  se ha la sede operativa in una regione diversa rispetto al punto precedente.

Il finanziamento ha una durata complessiva di 6 anni a partire dalla data di stipula del contratto e la sua erogazione avviene in massimo 3 tranche:

  • Un primo 25% dell’intervento viene erogato entro 30 giorni a titolo di anticipo;
  • Un altro 25% dell’intervento viene erogato entro 3 emesi dalla prima rendicontazione;
  • Il restante 50% dell’intervento viene erogato a saldo delle spese ammissibili rendicontate.

L’agevolazione è concessa secondo le normative e i limiti stabiliti dal regime de minimis.

Le imprese possono presentare domanda di presentazione a partire dal 25 marzo 2025 e saranno valutate secondo una procedura valutativa a sportello.

Questa agevolazione si inserisce all’interno delle altre misure che Simest mette a disposizione delle imprese per supportarle nei seguenti ambiti:

  • Consulenza e certificazioni;
  • Temporary export manager;
  • Partecipazione a fiere ed eventi;
  • Inserimento dei mercati;
  • Transizione digitale ed ecologica;
  • E-commerce.

Nell’ambito dell’internazionalizzazione, invece, Simest si era già messo a supporto delle imprese che manifestavano interessi strategici nel continente africano, sostenendole negli investimenti produttivi e commerciali.

A cura di Leyton. Per maggiori informazioni: sa_italia@leyton.com

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